La nuova disciplina delle Imprese Sociali dopo la Riforma del Terzo Settore

Abstract

Il D. Lgs. 112/2017 ha rivisitato la disciplina dell’impresa sociale, già regolamentata dall’abrogato D. Lgs. 155/2006, con l’obiettivo di ridefinire tale modello d’impresa nel nuovo contesto della Riforma del terzo settore.

 

La qualifica di “Impresa sociale” è riferita a quei soggetti privati, comprese le società, che esercitano in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità’ civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità’ di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività.

Per acquisire la qualifica di impresa sociale è necessario conformarsi a quanto richiesto dalle disposizioni del decreto e più in generale, in quanto compatibili, del D. Lgs. 117/2017 (Codice del terzo settore); ai fini dell’ottenimento della suddetta qualifica la nuova disciplina dispone che gli atti costitutivi dovranno disporre, attraverso la esplicita previsione dell’oggetto sociale e dell’assenza di scopo di lucro, il ricorrere degli elementi essenziali e qualificanti richiesti per il riconoscimento legale del carattere sociale dell’impresa.

Rispetto alla legislazione precedente la Riforma ha normato la materia fiscale delle imprese sociali.
Il decreto del 2017 ha ampliato gli ambiti delle attività esercitabili dall’impresa sociale (ora attività d’impresa di interesse generale) aggiungendo alle attività tradizionali già contemplate dal d.lgs. 155/2006 (es. assistenza sociale; assistenza sanitaria; educazione, istruzione e formazione; tutela ambientale …..) nuovi ambiti afferenti, ad esempio, la ricerca scientifica, attività culturali turistiche o ricreative, housing sociale, commercio equo e solidale, inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro di persone svantaggiate, micro credito, agricoltura sociale, organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche.

Ulteriori elementi introdotti dalla nuova disciplina riguardano il coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle attività, le cui modalità saranno specificate da un decreto (ancora da emanarsi), nonché la regolamentazione delle operazioni straordinarie di trasformazione, fusione, scissione, cessione d’azienda e devoluzione del patrimonio.

Le imprese sociali sono tenute ad iscriversi presso l’Ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede legale, nella apposita sezione dedicata alle imprese sociali.
Detta iscrizione riveste una valenza costitutiva ai fini dell’acquisizione della qualifica di impresa sociale della costituita organizzazione.

Nella Riforma le cooperative sociali sono considerate imprese sociali di diritto: continuano ad essere regolate dalla loro normativa di riferimento (L. 381/1991) unitamente alla nuova disciplina sull’impresa sociale, per la parte ad esse applicabile.

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Degani Luca

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