Aggiornamento dei Modelli Organizzativi 231: la prevenzione dei reati contro la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, dei reati ambientali, informatici e tributari

Un Modello Organizzativo non al passo coi tempi rischia di essere inadeguato: anacronistico rispetto all’evoluzione normativa e/o aziendale.

Il costante aggiornamento è, perciò, condizione necessaria perché possa assolvere alla sua funzione esimente.


 

Sono almeno tre i fattori che incidono sull’attualità di un MOG:

  1. novità normative: all’introduzione di nuovi reati presupposto nel catalogo 231 (l’esempio più recente è quello dei reati tributari) deve seguire un’integrazione sia della parte generale del MOG, sia della parte speciale, con la previsione di specifici presidi volti a scongiurare la commissione dei “nuovi” reati. La necessità di aggiornare il modello può tuttavia scaturire anche da modifiche normative che non abbiano ad oggetto direttamente il d.lgs. 231/01 bensì, a monte, le singole fattispecie per le quali è prevista (anche) la responsabilità dell’ente.
  2. evoluzione giurisprudenziale: il confronto con l’esperienza di altre società, attraverso lo studio della casistica giurisprudenziale, è fondamentale per valutare la concreta adeguatezza del modello.
  3. modifiche della struttura organizzativa della società: il tema è di stretta attualità. Basti pensare alle molte aziende che, a causa della pandemia attualmente in corso, hanno dovuto rivedere il loro assetto organizzativo e/o modificare – in tutto o in parte – la loro attività.

Nella masterclass del 13 luglio si approfondiranno questi temi, con un focus particolare sulla prevenzione dei reati in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dei reati ambientali, informatici e tributari.

Partendo dalla disamina delle principali novità normative e giurisprudenziali che negli ultimi anni hanno interessato queste famiglie di reati, si avrà modo di riflettere su come queste impattino sul sistema 231 e, dunque, sulle possibili modifiche e/o integrazioni che è opportuno apportare al MOG affinché possa svolgere la propria funzione esimente in un eventuale procedimento nei confronti dell’ente.

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Federico Fabio

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